Gasolio sospetto, Amt apre un’inchiesta interna: nove bus guasti, analisi sul carburante e verifiche sulle responsabilità

L’Azienda Mobilità e Trasporti conferma i problemi registrati tra il 2 e il 3 settembre nella rimessa di Staglieno, ma non attribuisce ancora i guasti al gasolio. La Ugl aveva parlato di quindici mezzi fermati e trainati

L’Azienda Mobilità e Trasporti apre un’inchiesta interna sul caso del gasolio sospetto nella rimessa di Staglieno. Una commissione dovrà ricostruire quanto accaduto, verificare se le anomalie che hanno fermato gli autobus siano state effettivamente provocate dal carburante e accertare le eventuali responsabilità.

L’azienda fornisce anche un dato ufficiale sui mezzi interessati. Tra il 2 e il 3 settembre nove autobus assegnati alla rimessa di Staglieno hanno presentato problemi riconducibili al sistema di alimentazione e carburazione. La formulazione utilizzata da Amt non consente ancora di indicare il gasolio come causa certa dei guasti: saranno le analisi tecniche a stabilire se il carburante fosse conforme ai requisiti previsti dalla normativa.

L’azienda afferma di avere disposto tempestivamente il prelievo di campioni e specifici esami sulla composizione del prodotto utilizzato. Parallelamente, la commissione interna ha ricevuto l’incarico di acquisire ed esaminare tutta la documentazione relativa alla gestione, al trasferimento e all’impiego del carburante.
Soltanto al termine degli accertamenti Amt deciderà quali iniziative adottare. L’esito delle verifiche dovrà chiarire non soltanto l’origine delle anomalie, ma anche se siano stati rispettati i controlli e le procedure previste prima dell’utilizzo del gasolio.
La comunicazione aziendale arriva dopo la denuncia diffusa ieri dall’Unione generale del lavoro. Il segretario Roberto Piccardo aveva parlato di quindici autobus fermati e trainati in una sola giornata, sostenendo che nelle vetture fosse stato trovato un liquido torbido con acqua e residui. Il sindacato aveva inoltre riferito che il carburante sarebbe stato recuperato da vecchi serbatoi e trasferito nelle quattro cisterne di Staglieno senza una campionatura preventiva.
I numeri indicati dalle due fonti, dunque, al momento non coincidono. Amt certifica nove autobus con anomalie tra il 2 e il 3 settembre, mentre la Ugl ne segnala quindici trainati. La commissione dovrà verificare anche se la differenza dipenda dal periodo considerato, dal tipo di problema rilevato oppure da una diversa classificazione degli interventi.
Secondo la ricostruzione sindacale, le quattro cisterne di Staglieno hanno una capacità complessiva di 100 mila litri e il presunto gasolio contaminato sarebbe stato mescolato con quello già presente. Dopo la scoperta delle anomalie, i rifornimenti nella rimessa sarebbero stati sospesi e gli autobus sarebbero stati indirizzati verso l’impianto di Guglielmetti. Questi elementi restano parte della denuncia della Ugl e non risultano ancora confermati dall’azienda.
Il sindacato aveva stimato in circa 300 litri il contenuto medio del serbatoio di ciascuna vettura, ipotizzando che dai quindici autobus fossero stati estratti e avviati allo smaltimento complessivamente circa 4.500 litri. Aveva inoltre chiesto di individuare chi avesse autorizzato il trasferimento del carburante e perché non fosse stata scoperta prima l’eventuale presenza di acqua, melma o altre impurità.
L’aspetto del liquido può rappresentare un segnale, ma non basta a dimostrare una contaminazione. Il gasolio normale appare generalmente limpido e trasparente, con possibili sfumature giallastre o marroni. Una colorazione molto scura o un aspetto torbido possono essere associati ad acqua, residui o contaminazioni batteriche, ma soltanto gli esami di laboratorio potranno stabilire cosa fosse realmente presente nei campioni prelevati a Staglieno.
L’inchiesta dovrà quindi fornire risposte su tre punti: la composizione del carburante, il rapporto tra il suo utilizzo e i guasti ai nove autobus riconosciuti da Amt e le eventuali responsabilità nella gestione delle forniture. Fino alla conclusione delle analisi, la contaminazione resta un’ipotesi e non una causa accertata.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.